Capacità dello studio di un cliente

Non dobbiamo generare più domanda di quella che il cliente riesce a gestire

Un altro errore comune è pensare:

“Più contatti = sempre meglio.”

Non necessariamente.

Il marketing deve essere proporzionato alla capacità reale dello studio.


PARTIAMO DA UNA DOMANDA SEMPLICE

Prima di pensare a quanti lead generare, dobbiamo sapere:

“Quanti nuovi pazienti può realmente gestire questo studio?”

Perché il cliente non ha capacità infinita.

Può avere:

  • un numero limitato di ore;

  • pochi giorni disponibili;

  • un solo professionista;

  • pochi collaboratori;

  • una struttura già quasi piena.

FACCIAMO UN ESEMPIO

Uno studio ha:

20 posti disponibili per nuovi pazienti al mese.

Il marketing genera:

100 lead

Se il sistema è molto efficiente, magari ne trasformiamo 25 in appuntamenti.

Ma il cliente può gestirne solo 20.

A quel punto aumentare ancora il volume potrebbe non essere la priorità.

Potremmo creare:

più lead → più lavoro → più contatti non gestiti → peggior esperienza → peggior conversione

IL PROBLEMA INVERSO

Immaginiamo invece uno studio con:

30 posti liberi ogni settimana.

E il marketing genera:

10 lead a settimana.

In questo caso il problema potrebbe essere esattamente l'opposto.

Abbiamo molta capacità inutilizzata.

Qui potrebbe avere senso lavorare per:

aumentare il volume → riempire l'agenda → utilizzare meglio la capacità dello studio.

QUINDI IL MARKETING DEVE ESSERE ADATTATO AL CLIENTE

Non esiste:

“Il numero giusto di lead per tutti.”

Dipende da:

  • capacità dello studio

  • numero di terapisti

  • ore disponibili

  • tasso di conversione

  • costo del trattamento

  • tasso di riconversione

  • obiettivo del cliente

IL CONCETTO DI CAPACITÀ

Possiamo dividere i clienti, semplificando, in tre situazioni.

→ AGENDA VUOTA

Priorità:

VOLUME

Possiamo permetterci di cercare più opportunità.


→ AGENDA PARZIALMENTE PIENA

Priorità:

EQUILIBRIO

Dobbiamo trovare il punto giusto tra volume e qualità.


→ AGENDA QUASI PIENA

Priorità:

QUALITÀ + VALORE

Potrebbe avere più senso:

  • migliorare la qualità dei pazienti;

  • aumentare il costo del trattamento;

  • migliorare la retention;

  • lavorare su servizi più redditizi.

Non necessariamente generare più lead.

ATTENZIONE AL SOVRACCARICO

Uno degli errori peggiori sarebbe generare un volume che il cliente non riesce a gestire. Il cliente potrebbe lasciarci anche per questo motivo. Se generiamo stress al cliente, potrebbe decidere di fermarsi.

Per esempio:

100 lead

ma il professionista:

  • risponde dopo 24 ore;

  • non riesce a richiamare tutti;

  • dimentica i follow-up;

  • non conferma gli appuntamenti.

Il marketing genera domanda.

Ma il processo non riesce a trasformarla.

Quindi apparentemente abbiamo:

“tantissimi lead”

ma in realtà abbiamo:

“tantissime opportunità perse.”

→ Per come la vede il nostro cliente: il marketing potrebbe non funzionare anche se in realtà c’è un problema di gestione.

QUESTO È ANCHE UN PROBLEMA DI CUSTOMER EXPERIENCE

Pensiamo al paziente.

Lascia il contatto.

Aspetta.

Nessuno risponde.

Riceve un messaggio dopo un giorno.

L'appuntamento viene fissato senza chiarezza.

Non riceve reminder.

Arriva e l'accoglienza è disorganizzata.

Il problema non era il lead.

Il problema era la capacità del sistema di gestire il lead.

IL COMPITO DELL'AM

L'AM deve conoscere la capacità del cliente.

Deve sapere:

Quanti nuovi pazienti può accettare?

Quanti ne sta accettando oggi?

Quanti appuntamenti ha disponibili?

Quanto rapidamente vengono gestiti i contatti?

Il cliente è in grado di sostenere più volume?

Queste informazioni devono entrare nella strategia.

UNA DOMANDA DA FARE AL CLIENTE

Una domanda molto utile è:

“Se domani generassimo il doppio dei contatti, riusciresti a gestirli bene?”

Se la risposta è:

“Sì.”

Possiamo valutare di aumentare il volume.

Se la risposta è:

“No, non riuscirei.”

Abbiamo scoperto un collo di bottiglia.

E quindi:

prima sistemiamo la capacità, poi aumentiamo il traffico.

IL MARKETING PUÒ CREARE UN PROBLEMA SE CRESCE TROPPO VELOCEMENTE

Sembra controintuitivo.

Ma può succedere.

Più lead:

→ più messaggi

→ più appuntamenti

→ più pazienti

→ più lavoro

Se lo studio non è preparato, la crescita può generare:

  • tempi di risposta più lunghi;

  • peggior customer experience;

  • pazienti persi;

  • stress;

  • errori;

  • calo della qualità.

Quindi:

→ Crescita ≠ semplicemente più volume.

Crescita significa aumentare il volume mantenendo il controllo del sistema.

CAPACITÀ E OFFERTA SONO COLLEGATE

Ed eccoci al collegamento con le lezioni precedenti.

Offerta da 39 €

Potenzialmente:

più volume

→ quindi serve maggiore capacità.

Offerta da 59 €

Potenzialmente:

meno volume

→ ma maggiore barriera d'ingresso.

Quindi la scelta dell'offerta deve considerare anche:

“Quanto traffico vogliamo realmente far entrare?”

COSA DEVE PENSARE L'AM?

Non:

“Come posso far avere più lead a questo cliente?”

Ma:

“Qual è il massimo volume di opportunità che questo studio può trasformare bene in pazienti?”

Questa è una domanda molto più strategica.


Non dobbiamo generare il maggior numero possibile di lead.

Dobbiamo generare:

il giusto numero di opportunità che il cliente riesce a trasformare in pazienti.

Perché:

Troppo poco volume

→ agenda vuota.

Troppo volume

→ sistema sovraccarico.

Volume corretto

→ agenda sostenibile + buona esperienza + maggiore conversione.

Il marketing deve crescere alla stessa velocità del sistema che deve gestirlo.