Il cliente vuole un'offerta più alta

“Voglio mettere un prezzo più alto perché così arrivano clienti migliori.”

Può essere vero.

Ma non automaticamente.

Un prezzo più alto può:

  • aumentare la percezione di valore;

  • filtrare parte delle persone più sensibili al prezzo;

  • ridurre il volume dei lead;

  • aumentare potenzialmente l'intenzione di acquisto.

Ma c'è un altro effetto fondamentale: Aumentano anche le aspettative.

PREZZO PIÙ ALTO = ASPETTATIVE PIÙ ALTE

Pensiamo a due offerte:

Prima seduta: 39 €

La persona può pensare:

“Provo. Per 39 € posso vedere com'è.”

La barriera è bassa.


Prima seduta: 59 €

La persona può pensare:

“Per 59 € mi aspetto un'esperienza migliore.”

E questo vale ancora di più se saliamo ulteriormente.

Quindi il paziente non valuta solamente:

quanto costa

ma anche:

“Cosa ricevo in cambio di quello che sto pagando?”

IL PREZZO È UNA PROMESSA IMPLICITA

Quando una persona paga di più, inconsciamente si aspetta di più.

Più:

  • professionalità

  • attenzione

  • esperienza

  • organizzazione

  • fiducia

  • qualità percepita

  • servizio

Per questo aumentare il prezzo senza migliorare il resto del sistema può essere controproducente.

NON BASTA AVERE UN BUON TERAPISTA

Questo è fondamentale.

Possiamo avere un professionista bravissimo.

Ma il paziente non entra direttamente nella sua testa.

Valuta tutto ciò che vede.

Prima ancora di arrivare nello studio può vedere:

Pubblicità → Instagram → sito → recensioni → WhatsApp → prenotazione → conferma → reminder → accoglienza → studio → trattamento → follow-up

Tutto questo contribuisce alla percezione del valore.

IL PAZIENTE VALUTA L'ESPERIENZA COMPLESSIVA

Immaginiamo:

Offerta = 59 €

Ma poi:

  • Instagram abbandonato;

  • sito vecchio/non presente;

  • poche recensioni;

  • comunicazione poco professionale;

  • risposte WhatsApp lente;

  • chiamata frettolosa/non fatta;

  • nessuna conferma;

  • nessun reminder;

  • studio poco curato;

  • accoglienza improvvisata;

  • nessun follow-up dopo il trattamento.

Il paziente potrebbe pensare:

“Perché sto pagando 59 €?”

Il problema quindi non è necessariamente il prezzo.

È la differenza tra prezzo pagato e valore percepito.

IL RISCHIO PIÙ GRANDE

E qui arriviamo a un concetto fondamentale:

Possiamo riuscire a vendere il primo appuntamento...ma non riuscire a vendere il secondo.

Questo è uno dei rischi di un'offerta più alta.

Possiamo avere:

Lead → Prenotazione → Presenza

ma poi:

NO → seconda seduta

E quindi abbiamo acquisito un cliente che non rimane.

IL MARKETING DEL PROFESSIONISTA NON FINISCE CON LA PRENOTAZIONE

Questo deve essere chiarissimo.

Il percorso NON è:

Pubblicità → Lead → Appuntamento

Il percorso completo è:

PUBBLICITÀ
↓
LEAD
↓
CONTATTO
↓
PRENOTAZIONE
↓
CONFERMA
↓
PRESENZA
↓
ESPERIENZA
↓
FIDUCIA
↓
SECONDO APPUNTAMENTO
↓
PERCORSO
↓
REFERENZE / RECENSIONI

Quindi:

Acquisire il primo appuntamento è solo l'inizio.

PIÙ ALTO È IL PREZZO, PIÙ IMPORTA L'ESPERIENZA

Se vendiamo una prima seduta a prezzo molto basso, parte del pubblico può essere disposto a tollerare qualche imperfezione.

Se il prezzo aumenta, la tolleranza può diminuire.

La persona può diventare più sensibile a:

  • tempi di risposta;

  • chiarezza delle informazioni;

  • puntualità;

  • accoglienza;

  • ambiente;

  • professionalità percepita;

  • modalità di prenotazione;

  • follow-up.

Quindi prima di aumentare il prezzo dobbiamo chiederci:

“Tutto il resto è allineato?”

IL CONCETTO DI “VALUE STACK”

Una persona non compra solamente una seduta.

Percepisce un insieme di elementi.

VALORE PERCEPITO

Professionista
+
reputazione
+
recensioni
+
posizionamento
+
ambiente
+
esperienza
+
organizzazione
+
attenzione
+
servizio
+
risultato percepito

Il prezzo deve essere coerente con questo insieme.

COSA DEVE VERIFICARE L'AM?

Quando il cliente dice:

“Secondo me dobbiamo portare l'offerta a 59 €.”

Non dobbiamo rispondere automaticamente:

“Sì, facciamolo.”

Dobbiamo fare una diagnosi.

CHECKLIST

REPUTAZIONE

  • Quante recensioni abbiamo?

  • Sono recenti?

  • Sono positive?

  • Il cliente ha testimonianze forti?

PRESENZA ONLINE

  • Instagram comunica professionalità?

  • Il sito è coerente?

  • Il posizionamento è chiaro?

ACCOGLIENZA

  • Come viene ricevuta la persona?

  • Chi risponde?

  • Quanto velocemente?

PROCESSO

  • Esiste una conferma?

  • Esistono reminder?

  • Il paziente sa cosa aspettarsi?

ESPERIENZA

  • Lo studio è coerente con il posizionamento?

  • L'ambiente comunica qualità?

  • Il professionista dedica sufficiente attenzione?

POST-TRATTAMENTO

  • C'è un follow-up?

  • Viene chiesto feedback?

  • Viene facilitata la prenotazione successiva?

  • Viene costruita continuità?

LA DOMANDA DA FARE AL CLIENTE

Invece di dire:

“Secondo me 59 € sono troppi.”

Meglio dire:

“Sono d'accordo nel valutare un'offerta più alta, ma prima voglio capire se tutto il percorso che vede il paziente è coerente con quel prezzo.”

Questo cambia completamente la conversazione.

Non stiamo dicendo no.

Stiamo dicendo:

“Alziamo il prezzo quando siamo pronti a sostenere il valore che quel prezzo comunica.”

ESEMPIO PRATICO

→ Scenario A: offerta 39 €

100 lead

20 appuntamenti

14 presenti

8 diventano pazienti

5 continuano il percorso


→ Scenario B: offerta 59 €

60 lead

15 appuntamenti

12 presenti

9 diventano pazienti

2 continuano

→ Qual è il sistema migliore?

Non possiamo dirlo guardando solamente:

numero di lead

oppure:

prezzo della prima seduta

→ Dobbiamo guardare:

VALORE DEL PAZIENTE NEL TEMPO

IL CONCETTO DI LTV

Un paziente che paga 59 € una volta non vale necessariamente più di uno che paga 39 €.

Supponiamo:

Paziente A

39 € prima seduta
+ 3 sedute da 50 €

Valore totale = 189 €

Paziente B

59 € prima seduta

  • nessun'altra seduta

Valore totale = 59 €

Quindi:

→ Prezzo iniziale più alto ≠ valore cliente più alto.

Il vero obiettivo è costruire un paziente che:

entra → ha una buona esperienza → si fida → continua → genera valore.

LA RETENTION DIVENTA ANCORA PIÙ IMPORTANTE

Quando aumentiamo il prezzo iniziale, dobbiamo diventare ancora più bravi a trasformare il primo appuntamento in una relazione.

Per questo sono fondamentali:

  • Conferme

  • Reminder

  • Accoglienza

  • Esperienza

  • Follow-up

  • Richiesta feedback

  • Proposta del percorso successivo

  • Recensioni

Questi elementi non sono dettagli: Sono parte del marketing.

IL GRANDE ERRORE

Il ragionamento sbagliato è:

“Alziamo il prezzo così eliminiamo i clienti scarsi.”

Il ragionamento corretto è:

“Alziamo il prezzo solo se il valore percepito, la qualità del servizio e il sistema di gestione sono sufficientemente forti da sostenere quel prezzo.”

QUANDO DIRE AL CLIENTE: “SÌ, ALZIAMO”

Ha senso valutare un aumento quando vediamo:

  • Buona reputazione

  • Buone recensioni

  • Posizionamento chiaro

  • Presenza online coerente

  • Studio/esperienza adeguati

  • Processo di acquisizione ben strutturato

  • Ottima gestione dei lead

  • Buona esperienza del paziente

  • Buona retention

  • Agenda piena/difficoltà di gestione (anche se non tutti i punti sono allineati possiamo procedere ma attenzione al LTV del cliente)

A quel punto il prezzo più alto può diventare uno strumento strategico.

QUANDO DIRE: “PRIMA SISTEMIAMO ALTRO”

Se invece vediamo:

  • poche recensioni;

  • immagine online debole;

  • sito poco curato;

  • comunicazione poco professionale;

  • gestione lenta;

  • nessun processo di conferma;

  • nessun reminder;

  • esperienza mediocre;

  • poca retention;

  • agenda semi vuota

potrebbe essere prematuro aumentare il prezzo.

Non perché 59 € sia un prezzo sbagliato.

Ma perché: il sistema non è ancora pronto.

UNA FRASE DA RICORDARE E DA DIRE AL CLIENTE

Quando un cliente insiste:

“Voglio un'offerta più alta perché così avremo lead migliori.”

L'AM può rispondere:

“Può essere una strategia valida. Dobbiamo però considerare che un prezzo più alto non filtra solamente il cliente: alza anche le sue aspettative. Prima di aumentarlo dobbiamo assicurarci che pubblicità, reputazione, comunicazione, accoglienza, esperienza e follow-up siano coerenti con il nuovo posizionamento.”

E poi:

“Il nostro obiettivo non è ottenere il lead più costoso possibile. È ottenere un paziente che venga, abbia una buona esperienza, continui il percorso e generi valore per lo studio.”

IL FRAMEWORK DA RICORDARE

Quando valutiamo il prezzo di un'offerta, analizziamo 4 cose:

1. VOLUME

Quanti lead possiamo generare?

2. QUALITÀ

Che tipo di persone stiamo attirando?

3. GESTIONE

Quanta capacità serve per gestirle?

4. RETENTION

Dopo il primo appuntamento, cosa succede?

Se guardiamo solamente il punto 1, stiamo guardando troppo poco.


Un'offerta bassa può comprare più attenzione.

Un'offerta alta può filtrare maggiormente.

Ma entrambe hanno un'altra variabile:

L'ASPETTATIVA.

Più chiediamo al paziente di pagare, più dobbiamo essere capaci di fargli percepire valore.

E soprattutto:

Il nostro lavoro non è solo far entrare il paziente dalla porta.

È fare in modo che abbia un'esperienza abbastanza positiva da voler tornare.

Per questo:

PREZZO

deve essere coerente con

VALORE PERCEPITO

che deve essere coerente con

ESPERIENZA

che deve essere coerente con

RETENTION.

Il vero risultato non è il primo appuntamento.

È il paziente che decide di continuare.