Avere all'interno del form di contatto la problematica del paziente è un grande asso nella manica, ma deve essere sfruttato in modo astuto sia da parte nostra che da parte del cliente. Non deve essere un modo per "scremare i contatti", ma un vero e proprio asset di vendita a tutti gli effetti.
Cosa dobbiamo fare nella pratica
Come prima cosa è fondamentale assicurarsi che il cliente sappia dove visualizzare la problematica all'interno del gestionale. Se non la vede, non saprà quale problema ha il contatto, e non potrà usarla.
Per noi è anche una tutela importante quando il cliente ci dice: "I contatti che mi state portando non sono buoni, non rispondono e non hanno un problema da risolvere."
Se la problematica è nel form, è facile rispondere: "Sei sicuro/a che non abbiano un problema? Lo hanno indicato loro stessi al momento della richiesta. Come mai lo dici? Hai seguito tutti i passaggi correttamente?"È importante far cambiare script di comunicazione in call/messaggio al nostro cliente.
“Analizzando la tua richiesta ho notato che hai questa problematica XYZ, da quanto tempo? Cosa hai provato?
→ Spingere ed ingigantire il problemaSe il terapista ha difficoltà a ricontattare i contatti rapidamente (magari lo dice apertamente), proviamo a proporgli il servizio WhatsApp in upsell. Lo aiuta nella gestione e lo libera da un problema concreto, permettendoci allo stesso tempo di controllare meglio questa variabile.
→ Non tutti risponderanno, questo lo sappiamo. Ma avere la problematica dichiarata nel form ci permette di tutelarci molto più facilmente da questo tipo di lamentele.
Il nostro obiettivo è aiutare il cliente fin da subito a trasformare questa informazione in un asso nella manica a livello comunicativo.